Semafori sempre verdi per i ciclisti: l’ultima novità!

Potreste immaginare un semaforo sempre VERDE solo per i ciclisti, intenti ad attraversare qualsiasi incrocio?

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Generalmente accade che il ciclista, così come l’automobilista, è costretto a fermarsi in prossimità di un incrocio, quando il semaforo è rosso. A differenza dell’automobilitata, però, quando scatta il verde, il ciclista deve riprendere la costanza della pedalata, e nonostante questo potrebbe sembrare una cosa di poco conto, non lo è affatto quando ci si trova percorrere una strada che presenta numerosi incroci semaforici. Pensate ora a come potrebbe essere bello se al nostro passaggio in bici, il semaforo diventasse verde, una decina di metri prima di giungere in prossimità di un incrocio. Grazie ad un progetto pilota, l’onda verde è già realtà per i ciclisti danesi di Aarhus.

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Si chiama RFID e funziona in questo modo: attraverso un’etichetta RFID installata sui raggi anteriori della bicicletta (che quando passa nelle vicinanze di un apposito lettore collegato con il semaforo) attiva un sensore trasformando la luce da rossa a verde e dando quindi priorità al passaggio dei ciclisti. Come conferma Rita Westergaard, business manager della societ danese ID-Advice che ha costruito e installato il sistema, le pause al semaforo rappresentano uno dei principali ostacoli da neutralizzare per i ciclisti urbani: “Sappiamo che se ci sono molti semafori a breve distanza lungo una pista ciclabile chi pedala è molto confuso e non vuole fermarsi troppo spesso: invece se si può pedalare senza problemi (e senza fermarsi, ndr) allora si è propensi ad andare di più in bicicletta”.

Il progetto bici-RFID, ha preso il via nell’aprile dello scorso anno e oggi, dopo circa 10 mesi di sperimentazione, si stanno tirando le somme: non si sono verificati incidenti, cambi di luce semaforica errati o altri disservizi. Quindi si sta pensando a implementare il servizio, sempre nella città di Aarhus, nel secondo trimestre 2016. E’ un’iniziativa sostenuta da un programma dell’Unione Europea, RADICAL, finalizzato a sviluppare tecnologie di supporto nella pianificazione urbana; questo programma coinvolge, in particolare, quattro ‘smart cities’ come Santander (Spagna), Issy-les-Moulineaux (Francia), Atene (Grecia) e anche una città italiana, Genova.

L’onda verde dei semafori garantita ai ciclisti punta a sostenere la loro motivazione all’utilizzo delle due ruote per gli spostamenti quotidiani, spesso scoraggiati proprio dall’idea di dover interrompere la propria corsa fermandosi ad ogni semaforo.

In tempi in cui le amministrazioni delle grandi città si affannano a bloccare il traffico per contenere i rischi dell’emergenza smog, in Danimarca si punta sulla realizzazione di misure che ambiscono a rendere la mobilità sostenibile realtà con strumenti concreti alternativi all’uso dell’auto, e chissà se anche altri Paesi, e magari perchè no, anche l’Italia, si prendano di invidia e decidano di attuare nelle grandi metropoli questo sistema che agevolerebbe ed incentiverebbe, senza alcun dubbio, l’uso della bici.

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