Arriva la BikeMap per pedalare nelle città d’arte

Si chiama Bike Map ed è l’ultima innovazione lanciata dalle Città d’Arte.

La Bike Map non è altro che la mappa di una città d’arte, stampata a colori su cartoncino, ma con un’idea innovativa che la rende unica: ha due fessure ai lati grazie ai quali può essere infilata su qualsiasi tipo di manubrio. Grazie a questo accorgimento, la mappa rimane aperta e ben visibile anche durante la pedalata. Il cicloturista non avrà più bisogno di fermarsi, tirare fuori la piantina per controllarla: ora sarà sempre a portata di sguardo. Lo strumento è completato dall’elenco dei punti di ristoro e strutture di servizio posizionati lungo il percorso, compreso i noleggiatori e riparatori di biciclette.

bikemap

L’innovativo strumento è stato ideato, brevettato e già adottato dalla Provincia di Ferrara. Ora è stato esteso ad altre città d’arte: Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Faenza, Forlì e Palermo. A proposito di Palermo, il percorso della bike map nella foto sopra è stato progettato e realizzato da Antonino Daniele Panzarella, a cui è stata rilasciata l’autorizzazione all’uso dall’assessorato al turismo di Ferrara. Il percorso è stato studiato appositamente per raggiungere con facilità il castello di Mare Dolce.

Una prima mappa da manubrio è stata realizzata con il percorso che dal centro storico di Ferrara, conduce, attraverso un itinerario di circa 23 km, sino al Mulino del Po di Ro Ferrarese; da qui, è spesso possibile rientrare in città con la barca, per un’escursione complessiva di mezza giornata, compresa la sosta per il pranzo.
La seconda edizione della mappa, nelle lingue italiano, inglese e tedesco, è invece dedicata al delta, ed in particolare alle valli di Comacchio. Dalla spiaggia dei lidi infatti, la bike map conduce facilmente ad un itinerario mozzafiato, dove è quasi impossibile non vedere centinaia di fenicotteri rosa nel mezzo delle saline di Comacchio, attraversando il suggestivo paesaggio vallivo fatto di casoni ed indelebili richiami all’atmosfera di un tempo.
L’iniziativa ha subito attratto l’attenzione di altri comuni italiani, che hanno chiesto la concessione d’uso del brevetto per replicare l’idea così da poterla estendere con successo.

Via quindi alla novità dell’estate, in grado di aggiungere nuove emozioni agli amanti del turismo e della bicicletta!

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